

Ferdinando Bastianini (Organo)
PROGRAMMA
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Th. Dubois - Toccata in Sol Magg.
J. S. Bach - Fantasia e fuga il la min BWV 561
L. Boëllmann - Priere a Notre Dame Toccata dalla Suite Gothique
J. S. Bach - Preludio e fuga in sol min. BWV 535
F. Germani - Toccata op. 12
Improvvisazione su Tema suggerito dal pubblico
Ferdinando Bastianini si è diplomato con il massimo dei voti in organo e composizione organistica, pianoforte, musica corale e direzione di coro. Ha conseguito sei idoneità in concorsi musicali pubblici, è risultato vincitore del primo premio al Concorso internazionale “Roma 1989? e si è affermato nei primi posti in molti altri concorsi internazionali. Si è perfezionato con organisti e pianisti di chiara fama internazionale quali Hector Pell e Maria Mosca per il pianoforte, Concenzio Panone, Maurice Clerc e Guy Bovet per l’organo,Teresa Procaccini per la composizione, Herve Niquet di Les Arts Florissants per la musica barocca e Maurice Clerc e Guy Bovet per l’improvvisazione. Ha suonato più volte al festival barocco di Viterbo e collabora con l’Orchestra Internazionale d’Italia e con l’Orchestra XXI secolo. Svolge attività concertistica sia in Italia che all’estero (Bonn, Basilea, Berna, Stoccolma, Vienna) come solista e come accompagnatore di varie formazioni orchestrali. Ha tenuto corsi di perfezionamento in organo, liturgia e Canto Gregoriano. E’ titolare della cattedra di Lettura della partitura presso il conservatorio G. B. Pergolesi di Fermo nonché di pianoforte principale presso la scuola musicale di Viterbo. È organista titolare della Cattedrale e della chiesa di Santa Maria della Verità di Viterbo. Collabora in attività giornalistica con vari periodici. È recente l’uscita dei CD “l’Organo a Viterbo”, nel quale si esibisce sui più importanti organi della Città, “Soli Deo gloria” registrato nella cattedrale di Fermo e “Priére”, su musica francese del tardo Ottocento realizzato con la collaborazione della cantante Frederique Willem e del sassofonista Maurizio Gibellieri. L’ultimo lavoro è l’incisione di un CD, in collaborazione con Frederique Willem sulla liederistica del tardo Ottocento francese registrato presso il teatro Marchetti di Camerino. Ferdinando Bastianini ha eseguito in prima mondiale musiche inedite di Fernando Germani tra cui le "Variazioni per organo ed orchestra". Degne di nota le sue esibizioni alla presenza del Santo Padre: nel 1987 alla Sala Nervi ( Giovanni Paolo II) e nel 2009 durante la celebrazione liturgica svoltasi in Viterbo ( Benedetto XVI). Ha collaborato con la nota attrice Maria Rosaria Omaggio e con l'Accademia Nazionale di Danza.
L'Abbazia Benedettina della SS. Trinità di Cava de' Tirreni, in collaborazione con l'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni, organizza in occasione della notte di San Lorenzo momenti di preghiera e di festa nel nome del Signore.
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PROGRAMMA
- ore 21.00 Duomo di Cava de' Tirreni - Adorazione Eucaristica
- ore 22.00 Piazza Duomo - Cantiamo insieme l'Amore, brani scelti e canzoni da cantare insieme con un nuovo Karaoke a cura di Salvatore Mirante
Parteciperanno:
Padre Abate Dom Giordano Rota
Don Rosario Sessa
Angelo Scelzo
Armando Lamberti
Felice Cavaliere
Marino Cogliani
Concita De Luca
Mimma Virtuoso
Coro Nova Sound diretto dal M° Michele Russo
- ore 23.45 Marte Roof Terrace (Mediateca Arte Eventi) Contempliamo il Creato guardando le stelle - Osservazione con telescopi a cura del Centro Astronomico Neil Armstrong di Salerno.
NEL CORSO DELLA SERATA SARA' ILLUSTRATO IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE " IL MILLENNIO APRE LE PORTE AI GIOVANI" CHE SI SVOLGERA' PRESSO L'ABBAZIA BENEDETTINA DELLA SS. TRINITA' IL 27 E 28 AGOSTO 2011.
L’organo e la tromba dal Barocco al Novecento
Stefano Canazza - Organo
Alberto Frugoni - Tromba
PROGRAMMA
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J.Clarke (1673 – 1707) - Suite per tromba e organo
W.A. Mozart (1756 – 1791)- Ouverture e Fuga KV 399 organo solo
G. Tartini (1685 – 1770) - Concerto in Re maggiore Maestoso – Adagio –Allegro Grazioso per tromba e organo
J.Rheinberger (1839 -1901) - Passacaglia dalla Sonata in Mi minore op. 132 organo solo
P. Eben (1929) - Grunes Fenster da Fenster (Nach Marc Chagall) per tromba e organo
J. Langlais (1907 – 1991) - da “Hommage a Frescobaldi” Fantasie, Théme et Variations, Epilogue (per solo pedale) organo solo
S. Weiner (1925) - Variationen uber ein thema von Jeremiah Clarke - op. 132 per tromba e organo
Alberto Frugoni si è diplomato brillantemente presso il Conservatorio di Brescia, iniziando la sua carriera artistica presso l’Orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano. Finalista in diversi concorsi per Orchestra, nel 1980 è divenuto prima tromba dell’Orchestra dell’Arena di Verona; collaborando con i più grandi direttori e solisti.
Ha suonato con numerose orchestre (La Fenice di Venezia, I Pomeriggi musicali, I Filarmonici di Verona, La Filarmonia di Udine, L’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano etc.) nel ruolo di prima tromba. Attualmente si dedica all’attività concertistica come solista, in duo con l’organo, in trio, quartetto, quintetto ed in tutte le formazioni musicali il cui organico preveda l’utilizzo della tromba, esibendosi nelle più prestigiose rassegne concertistiche. Ha al suo attivo centinaia di concerti nei quali ha eseguito il repertorio da camera e solistico per tromba. Da parecchi anni si dedica anche alla musica strumentale del periodo barocco utilizzando la tromba naturale: ha recentemente ottenuto la laurea di primo livello specialistico (primo in Italia) in Musica Antica-Tromba Naturale presso il Conservatorio di Vicenza ed è cofondatore dell’ensemble “Dittamondo” (quattro trombe barocche, timpani barocchi e organo) con il quale ha partecipato ad importanti rassegne di musica antica. Tra i riconoscimenti, il primo Premio della IV Rassegna di Musica da Camera di Genova con il “Quintetto Ottoni Veronese”. Alberto Frugoni ha realizzato numerose incisioni discografiche come solista ed in gruppi cameristici per le case discografiche “Naxos”, “Dynamic”, “Raimbow”, “Marcophon”, “Amadeus”, “Velut Luna”. Per tali incisioni e per la sua attività concertistica ha avuto riconoscimenti lusinghieri da parte della stampa specializzata italiana ed estera. E’ titolare della cattedra di tromba presso il Conservatorio di Musica “F. E. Dall’Abaco” di Verona.
Stefano Canazza organista, clavicembalista e compositore, ha studiato pianoforte, organo, clavicembalo e composizione presso i Conservatori di Verona e Brescia. Diplomato in Organo nel 1991 al Conservatorio "F. E. dall'Abaco" di Verona sotto la guida di Crema e Livieri, si dedica all'attività concertistica tenendo concerti per importanti Festival e Rassegne internazionali in Italia (Ass. Organistica del Lazio-Roma, Ass.Veneta Amici della Musica-Padova, XXII rassegna concerti d'organo Milano Marittima, Asolo Musica, Ass. Organi Antichi Bologna, Ass. Traeri Modena, Ass. J. S. Bach Modena, Ferrara, Napoli, Torino, Lucca, Verona, Bergamo, Udine, Venezia, Milano, Mantova ecc.) ed all’estero (Francia, Belgio). Ottiene giudizi positivi frequentando Corsi e Accademie nazionali e internazionali di perfezionamento tenuti da maestri di fama mondiale quali G. Litaize, M. Radulescu, D .Oberdorfer, B. Leighton e J. Essl per l'improvvisazione. Ha preso parte alla realizzazione del CD “Concerti e Sonate del barocco italiano”, promosso dall’Accademia Musicale Vicentina. Ha inciso alcuni CD per la casa discografica Azzurra Classic Art : Stabat Mater di Pergolesi, i Concerti di Vivaldi per più strumenti e le Sonate di Tartini per 2 violini e continuo. Nel 2004 ha inciso, per la casa discografica “Velut Luna”, un CD con il “Dittamondo Ensemble” (Ensemble di trombe naturali, timpani e organo) e curato la trascrizione per cembalo e organo, in prima incisione assoluta, di una Ciaccona di B. Storace. Dopo il diploma di Musica Corale e Direzione di Coro al Conservatorio "L. Marenzio" di Brescia con N. Scibilia, ottiene lodevolmente il diploma di Composizione sotto la guida di G. Facchinetti e U. Benedetti Michelangeli. Stefano Canazza è attivo come compositore ricevendo commissioni varie da Istituzioni e da valenti strumentisti. Alcune sue composizioni per diversi organici sono state pubblicate dalla Casa Editrice Eridania di Mantova. Dal 1990 è organista presso la Basilica dei SS. Nazaro e Celso in Verona. Già membro della Commissione per le attività musicali della Regione Veneto a Venezia, è titolare della Cattedra di Elementi di Composizione presso il Conservatorio Statale di Musica “A.Steffani” di Castelfranco Veneto.
Luciano Branno (Organo) - Trio d'Archi Santa Cecilia
dedicato a Wolfgang
PROGRAMMA
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W. A. Mozart - Allegro moderato KV 312 - organo solo
Sonate da Chiesa
K 69 in Re maggiore
K 144 in Re maggiore
K 67 in Mi bemolle maggiore
K 225 in La maggiore
Intrada und Fuge in C - phrygisch KV 39 - organo solo Grave Allegro
Sonate da Chiesa
K 245 in Re maggiore
K 224 in Fa maggiore
K. 328 in Do maggiore
K 274 in Sol maggiore
Luciano Branno (organo) si è diplomato, presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, in Pianoforte, Organo e Composizione organistica, Musica corale e Direzione di coro. Svolge intensa attività concertistica come direttore di coro e organista. Già docente di Organo e composizione organistica presso il Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara, Organo e canto gregoriano presso il Conservatorio “G. da Venosa” di Potenza, vincitore del concorso nazionale a titoli ed esami per l’insegnamento nei Conservatori italiani, è attualmente titolare della cattedra di Esercitazioni corali presso il Conservatorio “Lorenzo Perosi" di Campobasso. Collabora con la Fondazione "A. Toscanini" di Parma in qualità di direttore del coro per la produzione operistica, ha diretto l’orchestra da camera “Carlo Gesualdo” di Potenza ed ha fondato e diretto il Coro della Provincia di Potenza.. Dal 2000 è membro della consulta nazionale per l’Università e la ricerca scientifica. Tra le sue composizioni si annoverano lavori per orchestra, coro, pianoforte e organo tra cui “Tema, variazioni, fuga e finale su Stille nacht” per organo, “Toccata e fuga per organo su l'Ave Maria di Lourdes” – ed. Armelin, la “Fuga-Fantasia” sulla Suite del m° Gennaro D'Onofrio - Ed. Armelin, la “Messa di Gloria” per soli, coro e orchestra sinfonica. Luciano Branno è autore del testo didattico “Gregoriano: in armonia con l’Armonia” edito da Simeoli. Da alcuni anni si dedica alla revisione e realizzazione di musiche strumentali e vocali di compositori di Scuola napoletana del ‘600 e del ‘700. Ha collaborato alla stesura delle seguenti edizioni critiche: “Giovanni Maria Trabaci e i mottetti del 1634” ed. Flavio Pagano – Napoli, “Francesco Durante: Toccate e fughe per organo o clavicembalo” ed. Armelin – Padova, “Pagine del 700 napoletano per Organo e Clavicembalo” ed. Eurarte – Varenna, “Sonate per Organo per uso del Seminario Diocesano agosto 1861” (Eurarte).
Camillo Grasso (violino), siciliano, ha studiato violino al Collegio Internazionale di Musica del Conservatorio S. Cecilia di Roma sotto la guida di Arrigo Pelliccia. Dopo il diploma si è perfezionato con Remy Principe e Pina Carmirelli concludendo, con il massimo dei voti e la lode, i Corsi superiori di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Premiato al Concorso nazionale di Vittorio Veneto, ha iniziato la sua attività artistica sia come solista che in varie formazioni cameristiche fra cui "I virtuosi di Roma" e "I Solisti Aquilani", partecipando a tournée in Europa, Giappone, America Latina e Stati Uniti. Ha registrato per numerose radio europee e per la RAI, per la quale, in occasione delle celebrazioni schubertiane, ha realizzato il ciclo integrale delle Sonate con la pianista Maja Samargeva. Ha tenuto concerti per le più importanti Istituzioni italiane collaborando come solista con direttori quali Milan Horvat, Gabor Eötvös, Aldo Ceccato. Fondatore e primo violino dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, è stato primo violino dell’Orchestra Sinfonica della RAI, del Teatro Regio di Torino e dell’Opera di Roma. Titolare della cattedra di Violino al Conservatorio "S. Cecilia" di Roma annovera fra i suoi allievi vincitori di concorsi nazionali e componenti di orchestre quali l’Accademia di S. Cecilia,il Regio di Torino e la Scala di Milano.
Giuliano Cavaliere (violino), nato a Cava de’ Tirreni, si trasferisce giovanissimo a Roma poiché scelto a far parte dei Pueri Cantores del Coro della Cappella Sistina diretti da Domenico Bartolucci. Entrato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, si è diplomato all’età di diciannove anni ed ha successivamente concluso, col massimo dei voti e la lode, il biennio di secondo livello. Attualmente studia composizione presso lo stesso Conservatorio nella classe di Luciano Pelosi. Ha seguito diversi corsi di perfezionamento, tra cui quelli dei maestri Dejan Bogdanovich, Massimo Marin e Mariana Sirbu. Presso il Conservatorio di Santa Cecilia ha seguito le master dei violinisti Stefan Kamilarov e Salvatore Accardo. Ha frequentato il corso di Musica da Camera del Trio di Parma a Fiesole.Attualmente è iscritto al Corso di Perfezionamento di violino dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella classe di Sonig Tchakerian. Ha suonato in diverse formazioni cameristiche ed orchestrali in occasione di numerosi concerti, effettuando anche varie registrazioni. Ha al suo attivo la partecipazione in recital ad importanti festival di musica contemporanea (44° Festival di Nuova Consonanza, Emufest di Roma, Equilibrio - festival della nuova danza) che lo hanno tra l’altro portato ad esibirsi nelle sale del Parco della Musica di Roma con la PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble. Nello scorso mese di maggio al Parco della Musica di Roma ha eseguito composizioni in prima esecuzione assoluta ed europea di Ezra Pound.
Rina You (violoncello), nata a Nonsan (Corea del Sud) si è avvicinata giovanissima alla musica, iniziando a suonare il pianoforte. Trasferitasi a Daejeon, ha cominciato lo studio del violoncelloed in seguito ha frequentato la Daejeon Arts High School. Volendo completare i suoi studi in Italia, è entrata al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma studiando con il violoncellista Luigi Piovano diplomandosi col massimo dei voti sotto la guida di Maurizio Gambini. Si è perfezionata con i maestri Francesco Strano e Gabriele Geminiani, primo violoncello dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia ed attualmente frequenta il Corso di Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella classe di violoncello di Giovanni Sollima. Insieme al pianista Marios Panteliadis ed al violinista Giuliano Cavaliere ha frequentato il corso di musica da camera tenuto a Fiesole dal Trio di Parma. Ha suonato in diverse formazioni cameristiche ed orchestrali in occasione di vari concerti. Lo scorso 28 giugno ha avuto grande successo il concerto in Duo col pianista Michelangelo Carbonara nell’ambito del Victoria International Arts Festival 2010 a Gozo (Malta).
Emanuele Cardi (Organo) - Antonio Senatore (Flauto)
PROGRAMMA
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Marco Enrico Bossi (1861-1925) - 150° dalla nascita
Sonata I Op. 60
Allegro ma non troppo
Larghetto
Finale (Toccata)
Jehan Alain (1911 – 1940) - Trois Mouvements pour Flûte et Orgue
Pietro Alessandro Yon (1886-1943) - Twelve divertimenti for Organ
2. Humoresque “L’organo primitivo” Toccatina for flute
3. Speranza (Hope) Solo for Diapason
5. Rapsodia Italiana (Italian Patriotic Hymns and Piedimontese Dances)
Gordon Young (1919 – 1988) - Triptyque per organo e flauto.Élégie, Gigue, Promenade
Pietro Alessandro Yon (1886-1943) - Twelve divertimenti for Organ
1. American Rhapsody
Michael Conway Baker (1937) - Elegy for Flute & Organ, Op. 91
Emanuele Cardi ha conseguito con il massimo dei voti e la lode il Diploma in Organo e Composizione Organistica con Wijnand van de Pol presso il Conservatorio F. Morlacchi di Perugia dove successivamente consegue anche il Diploma Accademico di II livello, sempre con il massimo dei voti e la lode. E’ diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro, Pianoforte e Clavicembalo. Dal 1996 è organista titolare di S. Maria della Speranza in Battipaglia (Salerno) all’organo Ghilardi (1996) - uno degli strumenti più noti nel panorama internazionale dell’organaria contemporanea - e all’organo Carli (2004) nonché direttore dell’omonima cappella musicale. Interessato alle problematiche di restauro degli organi antichi, conduce da diversi anni studi specifici sulla musica e sull'arte organaria napoletana redigendo articoli per riviste specializzate, partecipando a convegni in qualità di relatore e svolgendo opera di consulenza nell’ambito del recupero di organi storici e della realizzazione di nuovi strumenti. Tiene corsi estivi e masterclasses sulla musica organistica rinascimentale e barocca ed è spesso membro di giuria in concorsi organistici internazionali. In qualità di organista ha eseguito concerti in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia Germania, Inghilterra Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Svezia, Svizzera, Spagna, Ungheria, Russia, Stati Uniti, Brasile ed Uruguay suonando alcuni dei più noti strumenti tra cui quelli di St. Thomas a New York, San Francisco (USA) e delle cattedrali di Passau, Friburgo, Fulda, Monaco, Bonn, Losanna, Londra, Edimburgo, Copenaghen, Lund (Svezia), Oliwa (Polonia) e Mosca. Docente ospite all’Università del Kansas (USA) e del Conservatorio di Mosca e di S. Pietroburgo, ha suonato nelle principali Istituzioni concertistiche russe tra cui le filarmoniche di S. Pietroburgo, Ufa, Kazan, Ekaterinburg, Perm, Krasnojarsk, Tomsk, Kemerovo, Irkutsk. Ha tenuto numerosi concerti inaugurali, tra cui quello del grande organo della chiesa dei Redentoristi a Belfast e della First Unitarian Church a Worcester (MA) negli Stati Uniti. Docente di Lettura della Partitura presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina, incide per le case discografiche “La Bottega Discantica” e per l’inglese “Priory Records”.
Antonio Senatore si è diplomato giovanissimo, con il massimo dei voti, presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli sotto la guida dei maestri J .L .Balboni e F. Battimelli. In seguito si è perfezionato con A. Persichilli, R. Fabbriciani, P.L. Graf ed E. Morris. Nel 1977 ha vinto, con il Trio Cameristico Salernitano, la Rassegna “Giovani Interpreti” indetta dalla RAI e nel 1979 è stato vincitore del concorso nazionale per 2° flauto nella Banda Musicale della Polizia di Stato. Successivamente, in formazione di duo, ha vinto i Concorsi Internazionali di Capri e di Imperia.Svolge un’intensa attività concertistica come solista e in gruppi di musica da camera, esibendosi in Italia e all’estero (Ginevra, Stoccarda, Lisbona, Liegi, Londra, Bruxelles, Amburgo, Nassau, Nuova Delhi, Bombay, Parigi, Monaco di Baviera). Dal 1991 è 1° flauto dell’Orchestra filarmonica del teatro “G. Verdi” di Salerno e dal 1994 al 1999 ha ricoperto lo stesso ruolo presso l’Orchestra Sinfonica “A. Scarlatti” di Napoli collaborando con direttori quali D. Oren, M. Pradella, K. von Abel, P. Bellugi, J. Acs, Lu Jia, D. Renzetti, P. Maag, M.Rota,Y. David, R. Fogliani, N.Luisotti. Nel 1997 ha preso parte, in qualità di 1°flauto, alla tournee spagnola dell’orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia. Ha effettuato numerose video- registrazioni con la RAI e TMC e incisioni discografiche con la Edipam e per le Edizioni Paoline. Nel 1998 ha collaborato come 2° flauto, con il duo S. Lombardi e P. Viti, alla realizzazione di un Cd (prima registrazione mondiale) d’arie celebri di Rossini arrangiate da J .L. Tulou e F. Carulli per due flauti e chitarra e recentemente ha inciso la prima e la seconda suite per flauto e piano jazz trio di Claude Bolling. Ha suonato in importanti festivals di musica contemporanea tra i quali quelli di Roma e di Perugia eseguendo musiche in prima assoluta di compositori quali Morricone, Frisina, Crivelli, Dall’Ongaro, Berio e Vandor. E’ tra i soci fondatori dell’Orchestra Filarmonica Salernitana, della quale è stato anche Direttore artistico, ed è titolare della cattedra di flauto presso il Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno.
In occasione dei festeggiamenti per i mille anni della sua fondazione, la Badia della SS. Trinità apre le porte ai giovani con un appuntamento residenziale di due giorni ad essi interamente dedicato.
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Mostre fotografiche, itinerari guidati, percorsi rievocativi e rappresentazioni teatrali, momenti di spiritualità e di allegra fraternità guideranno i partecipanti attraverso le bellezze d'arte e i tesori di cultura che le mura abbaziali custodiscono intatti da un millennio.