

Predisposizione di interventi mirati a delineare e ad ampliare la zona pedonale entro la quale è ubicata l'Abbazia, garantendo la necessaria distanza dal centro abitato, dagli uffici dalle attività commerciali, per restituirle il dovuto silenzio e la necessaria solennità
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L'obiettivo risulta in buona parte in via di conseguimento grazie all’intervento in corso di completamento realizzato dalla Provincia di Salerno.
In particolare la Provincia, oltre ad aver avviato una serie di interventi per il miglioramento delle strade provinciali che portano all’Abbazia, ha già completamente ristrutturato la pavimentazione del piazzale antistante la Chiesa madre e l’ingresso al Monastero, ha completato una nuova cancellata in ferro battuto che consente all’Abbazia di conseguire la necessaria solennità ed il dovuto silenzio rispetto all’abitato extramoenia
Individuazione e restauro di tratti dell'antico tracciato viario che conduceva all'Abbazia al fine di migliorarne le possibilità di visita
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La priorità individuata e di indubbia rilevanza è quella relativa alla sistemazione della strada che dalle pendici del bosco (area c.d. della "Frestola") conduce all'area antistante il Monastero, e dell'area circostante che, data la sua immediata vicinanza al complesso abbaziale, non può essere abbandonata al degrado, pena una deplorevole immagine dell'antico monumento. Si prevede, tra l'altro, l'abbattimento di un vecchio depuratore, la sistemazione del piccolo ponte sul torrente Bonea e la risistemazione a parcheggio dell'area sottostante il piazzale dell'Abbazia, a cura dell'Ufficio Tecnico della Badia.
Inoltre, nello spirito di leale collaborazione istituzionale cui si ispira l'azione del Comitato nazionale, il Presidente si farà carico di chiedere al Parco Regionale dei Monti Lattari, nel cui perimetro rientra il complesso abbaziale, di risistemare e valorizzare l'antico tracciato viario, che costeggia i valloni verso il mare e travalica le colline verso l'antico porto dell'Abbazia sito in Cetara.
Inventario e digitalizzazione dei documenti scritti o editi dalla fine del Medioevo all'epoca attuale su Cava de' Tirreni e sulla sua Congregazione; censimento del materiale documentario esistente relativo ai monasteri e alle chiese cavensi e in particolare al Codex Diplomaticus Cavensis, al fine di consentire una corretta e funzionale fruizione da parte di studiosi e di turisti
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L'obiettivo è stato considerato di primaria rilevanza dal Comitato che intende far partecipare la Biblioteca statale della Badia di Cava al sistema bibliotecario nazionale (SBN) e realizzare il primo modulo del progetto di digitalizzazione del patrimonio archivistico e bibliografico con relativa generazione di metadati di 65 codici. Il lavoro da condurre sul Codex già edito o sul notevole corpus di pergamene inedite dovrà rapportarsi allo stato attuale della ricerca ed al lavoro scientifico di edizione in corso, commissionato dal Dipartimento di Discipline Storiche dell'Università di Napoli "Federico II" in seguito ad un contratto stipulato con il Comune di Cava de' Tirreni. Tale lavoro prevede l'edizione dei documenti inediti degli anni 1081-1090, conservati nell'archivio della Badia di Cava. L'edizione, che costituirà i volumi XI e XII del Codex Diplomaticus Cavensis, verrà realizzata secondo i criteri adottati per i volumi precedenti e nel rispetto della metodologia scientifica più avanzata. La consegna del lavoro di edizione è prevista a partire da ottobre 2011. Lo stesso dicasi per il censimento del materiale documentario esistente relativo ai monasteri e alle chiese cavensi, espressamente richiamato dalla Legge. Tale censimento, con relativa analisi critica, è in corso d'opera da parte di due borsisti di ricerca selezionati dal Dipartimento di Discipline Storiche dell'Università di Napoli "Federico II", sulla base del contratto al quale si faceva prima riferimento. Nello specifico, la ricerca in corso sta riguardando tutte le chiese e i monasteri del Mezzogiorno d'Italia dipendenti dalla Badia di Cava nel corso del Medioevo: lo studio è condotto prevalentemente nell'archivio e nella biblioteca della predetta Abbazia, utilizzando sia i documenti editi sia quelli inediti, che sono molto più numerosi dei primi. Di ogni dipendenza verrà ricostruita la storia completa, dalla prima all'ultima attestazione documentaria, con particolare riferimento ai rapporti con l'abbazia madre, alla vita della comunità monastica locale, alla consistenza patrimoniale, allo stato attuale di conservazione degli edifici e alle fonti storiche superstiti. La consegna del lavoro di ricerca è prevista al massimo entro settembre 2011, allorquando è previsto un convegno scientifico dove verranno presentati i risultati della ricerca medesima.
Realizzazione di un film-documentario che, sulla base di una rigorosa ed aggiornata consulenza storica sulle vicende plurisecolari dell'Abbazia e sul patrimonio documentario, librario, storico-artistico e architettonico dell'Istituto, utilizzi in larga misura tecnologie di grafica 3D per ricostruzioni virtuali degli ambienti e impieghi un largo numero di figuranti e attori professionisti per inscenare gli episodi più rappresentativi della storia millenaria dell'Abbazia.
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Realizzazione di un film-documentario che, sulla base di una rigorosa ed aggiornata consulenza storica sulle vicende plurisecolari dell'Abbazia e sul patrimonio documentario, librario, storico-artistico e architettonico dell'Istituto, utilizzi in larga misura tecnologie di grafica 3D per ricostruzioni virtuali degli ambienti e impieghi un largo numero di figuranti e attori professionisti per inscenare gli episodi più rappresentativi della storia millenaria dell'Abbazia. Ci si avvarrà di uno storico professionista che, in scena, illustrerà i manufatti mostrati e racconterà le vicende più significative in uno spazio geografico d'azione che toccherà istituti religiosi disseminati tra Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Al tempo stesso si farà affidamento alla collaborazione e alla disponibilità per l'apparizione in video di alcuni tra i più illustri docenti universitari che si sono occupati della storia della Trinità di Cava.
Il film-documentario dovrà avere la durata approssimativa di 45 min. Le ricostruzioni storiche saranno realizzate integrando le scene riprese dal vivo con grafica 3D ed effetti speciali. Le particolari tecniche digitali impiegate consentiranno di ricostruire fedelmente gli avvenimenti storici, immergendo letteralmente lo spettatore nelle vicende raccontate. Il prodotto dovrà essere girato in alta definizione e consegnato su supporto DVD con authoring originale in quattro lingue comunitarie (italiano, inglese, francese e tedesco). La masterizzazione, comprensiva dei diritti per le musiche come per legge, dovrà avvenire per un largo numero di copie del DVD, pari a circa 50.000-100.000, per garantirne la massima diffusione a livello nazionale nel corso dell'anno 2011, a partire dalla primavera/estate
Realizzazione di nuove strutture turistiche e ricettive che garantiscano l'ospitalità a studiosi e a turisti, dando priorità agli interventi di recupero di edifici esistenti di interesse storico architettonico
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La realizzazione di nuove strutture turistiche e ricettive è tra le priorità individuate dal Comitato Nazionale per conseguire l'obiettivo di una più ampia valorizzazione e quindi "fruizione" del Monastero, che garantisca l'ospitalità a turisti e studiosi. La scelta del Comitato si ricollega anche al valore che tradizionalmente la regola benedettina assegna all'ospitalità (Cap. 53: "tutti gli ospiti che giungono in monastero siano ricevuti come Cristo.."). L'attenzione è stata rivolta alle strutture interne al perimetro del monastero, preferendosi, tuttavia, recuperare in particolare un edificio esistente, strutturalmente distaccato dal corpo del monastero, per assicurare ai monaci il dovuto raccoglimento ed il silenzio della clausura. Si è così individuato il seminario diocesano, già realizzato con originarie funzioni di ospitalità, la cui struttura sarà completamente recuperata. I lavori saranno realizzati a cura della Provincia di Salerno, che sarà stazione appaltante nell'interesse del Comitato Nazionale, Ente finanziatore, sulla base della relazione predisposta dall'Ufficio Tecnico della Badia..